Una battaglia, non una guerra

 

Le elezioni RSU dello scorso dicembre hanno costituito solo una battaglia, importante quanto si vuole, ma pur sempre limitata, non una guerra. Invitiamo, pertanto, i colleghi a non scoraggiarsi di fronte al relativo insuccesso nazionale delle recenti votazioni, a lasciare alle spalle ogni senso di sterile frustrazione e a guardare avanti. La nostra lotta deve continuare nell’ambito di una prospettiva più ampia. Il problema è sindacale, ma soprattutto culturale,politico, sociale. Ed è proprio sul terreno della politica che dobbiamo confrontarci, intendendo la politica in senso lato, non in termini faziosi di partito e di bottega o di ideologie precostituite. Per la GILDA è giunto il momento di darsi un linea ideale chiara e coerente, in grado di aggregare docenti di diversa estrazione, colleghi di differente provenienza ideologica, ma caratterizzati dalla professionalità e dalla volontà di costruire culturalmente qualcosa di stabile, di prendere posizioni coraggiose. In altre parole, di contro alla privatizzazione di quello spazio che garantiva equilibrio ed imparzialità, dobbiamo dire con voce forte ciò che vogliamo. Siamo per una scuola pubblica, statale, e, senza rispolverare il vecchio e talvolta volgare anticlericalismo, laica, trasparente e superiore a tutte le confessioni e ai particolarismi di qualsiasi genere. Siamo assolutamente contrari al concetto di scuola azienda. Il liberismo stia fuori dal mondo scolastico . Siamo stufi del linguaggio finanziario e plutocratico, basato su termini quali “credito”,”debito”, introdotto dal ministro Berlinguer e poi esasperato per altri versi dal ministro Moratti. E’ nostro diritto pretendere al Ministero della Pubblica Istruzione un uomo o una donna che sia esattamente l’opposto degli ultimi ministri. Basta con ragionieri e contabili , bravi solo nei tagli della spesa pubblica . E’ opportuno porre attenzione anche al prossimo ministro del Tesoro, ricordando come in passato questo Ministero sia stato più di una volta di ostacolo nei confronti della promozione del nostro mondo. Cultura, Pedagogia, non più aziendalismo. Questi i concetti da approfondire e da rendere operativi nella stagione appena iniziata .

Giulio Moraca, gennaio 2004

GILDA Provincia di Ancona